Il ruolo delle donne nell’emigrazione, “L’esodo” di Claudio Falleti

18/02/2021. “In un secolo, tra il 1871 e il 1980, emigrarono 6,5 milioni di donne italiane. Generalmente si considerano le partenze femminili come semplici risposte alla chiamata di mariti e padri partiti in precedenza e oramai stabilitisi all’estero, rientranti pertanto nei casi di ricongiungimento familiare. Così, mogli e figlie partono per ricongiungersi con gli uomini di famiglia, assumendo dunque nella scelta un ruolo passivo di soggetti che non decidono in autonomia di emigrare e di trasferirsi all’estero in modo definitivo. Il fenomeno migratorio offre dunque scarsa visibilità e importanza al ruolo della donna, relegata all’interno dei meccanismi decisionali in una posizione esclusivamente secondaria”, sostiene Claudio Falleti nel libro dal titolo L’esodo. L’emigrazione italiana nelle Americhe dal 1861.

Il ruolo della donna nell’emigrazione è senz’altro passivo ma allo stesso tempo, continua Falleti “alcune tradizioni culturali italiane sopravvivono nelle Americhe soprattutto grazie alle donne che le hanno tramandate. Si pensi, ad esempio, alle tradizioni culinarie all’interno delle famiglie, alle feste religiose, che costituiscono fattori fondamentali all’affermazione del senso di appartenenza culturale e alla conservazione dell’identità. Nel bagaglio della migrante vi sono le sue tradizioni, le sue origini, il desiderio di rimanere radicata a un punto fermo, sia questo rappresentato dal ricordo del paese natale o piuttosto dall’orgoglio di essere italiana”.

Claudio Falleti ne L’esodo. L’emigrazione italiana nelle Americhe dal 1861 ricostruisce fatti storici, politici ed economici e racconta le imprese di tanti italiani nel Nuovo Mondo: gli esploratori, gli esuli dei moti rivoluzionari, i migranti economici che coniarono il motto “il primo anno agricoltore, il secondo inquilino, il terzo proprietario”, anche se non sempre questa previsione si è avverata. Il libro si chiude con le risposte alle domande più frequenti poste dai discendenti di quegli italiani che oggi chiedono il riconoscimento della cittadinanza.

“L’emigrazione accompagna la storia degli esseri umani e ne costituisce un tratto decisivo e imprescindibile, con il suo bagaglio di difficoltà, dolori, sofferenze ma anche di incredibili risorse, di contributi decisivi per lo sviluppo economico e culturale dei Paesi di approdo”. (Lorenzo Trucco)
“La reazione più adeguata di fronte alla crescente incertezza consiste nell’aprirsi quanto più possibile all’altro, senza avere paura del confronto culturale”. (Giorgio Barberis)
“Libri come L’esodo sono preziosi per far conoscere a tutti noi l’immenso patrimonio di cultura e di affetto su cui l’Italia può contare in ogni angolo di mondo”. (Francesco Bocchetti)

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