“Il sogno babilonese”, domani al Bordighera Book Festival

27/08/2020.“Si può dire che la storia dello Château Grimaldi cominci nel 1859, quando il ginecologo inglese James Henry Bennet (1816- 1891), dopo aver scoperto di essere vittima del cosiddetto “mal sottile” – ovvero la tubercolosi polmonare –, decide di andare ad abitare in quella che non si chiama ancora Costa Azzurra, con la speranza che il sole gli allunghi una vita destinata a essere prematuramente troncata. Sceglie Mentone, che descrive come “una cittadina italiana sulla costa assolata della Riviera”. L’aggettivo “italiano” non sorprenda: pochi anni prima – nel marzo del 1848 – la città si era infatti ribellata alla dinastia monegasca brandendo quel tricolore bianco, rosso e verde che sarà la bandiera delle rivoluzioni risorgimentali che nei mesi successivi scoppieranno in tutta la Penisola. Quando Bennet vi si trasferisce, Mentone, formalmente “città libera”, è in realtà un protettorato sardo, o piemontese che dir si voglia. Qualche anno dopo, a pochi passi dalla frontiera (che è stata ricreata poiché, nel frattempo, la citta è divenuta francese), il dottore nota, sopra le grotte preistoriche dei Balzi Rossi, un terreno, ben esposto, che può fare al fatto suo.”

Inizia così il nuovo libro dello storico e scrittore Enzo Barnabà dal titolo Il sogno babilonese, dedicato allo Château Grimaldi, magnifica enclave internazionale di tre ettari in territorio italiano ma attaccata alla frontiera francese, dove hanno abitato dopo James Bennet (che vi ospitò la regina Vittoria), Romaine Brooks, la pittrice amata da D’Annunzio, e altri, fino al chirurgo Serge Voronoff, noto per i trapianti di testicoli di scimmia sull’uomo. Impreziosiscono il libro decine di immagini rare o inedite.

“Barnabà ricostruisce una pagina internazionale vissuta nella Belle Époque dalla Riviera italiana”. (Daniela Gandolfi)

Vi invitiamo a partecipare alla presentazione del libro organizzata per venerdì 28 agosto, BORDIGHERA (IM), nell’ambito del Bordighera Book Festival, presso il Buga Buga, ore 16,30.

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