In bici nei Balcani, incontro oggi a Milano

16/09/2019.

“Assaporiamo la bellezza di queste terre fertili, di velluto, pitturate da Madre Natura con tutte le tonalità e sfumature possibili di verde e giallo. Siamo pervasi da una sensazione di libertà e leggerezza. La bicicletta è un miscelatore di emozioni, pensieri, stati d’animo. In maniera naturale, mossi dal proprio subconscio, ci sfilacciamo. È probabilmente il primordiale istinto di ricerca della pace con se stessi che ci porta per un attimo, egoisticamente, a chiuderci in noi, estraniandoci, quasi volessimo un’udienza privata con la natura. Quasi a reclamare un momento di solitudine assoluta. E allora ecco che piovono pensieri, ricordi, rimpianti, rimorsi, propositi, speranze. Vivo il momento come fosse il mio personale Giorno del Giudizio. Mi fermo e mi guardo attorno, scruto il cielo, la terra e il Danubio. Non trovo difetti nell’elaborato della natura. Ne trovo invece in me, ma anche in tutte quelle persone che hanno sporcato col sangue altrui queste terre e queste acque. La bellezza estetica cui assisto mi incute quasi timore. Espiazione dei peccati. Pianto. Forse è questo il vero senso del viaggio”…

Un viaggio lento, polako polako, a scartamento ridotto. Una bicicletta e una sacca, la cui pesantezza non è un fardello ma l’occasione di essere agganciati alla terra attraversata per viverla, scoprirla. Da Zagabria a Sarajevo, a Belgrado, dalla Mitteleuropa verso Oriente Lorenzo Gambetta ci conduce con Jugo-bike. In bicicletta in Bosnia, Croazia e Serbia tra vallate, cascate, pianure sconfinate, campi di grano, locande antiche, case rurali, ponti in pietra, vecchie in nero, chioschi di fragole e angurie, birra fresca, moschee, chiese, cimiteri turchi, campanili di ogni foggia.

Questo viaggio permette di conoscere il volto reale di quei territori e delle persone che li popolano, ascoltare voci, suoni, confessioni e ricordi, magari davanti a una bella rakija a fine giornata.

Vi aspettiamo questa sera alle 20,00 a MILANO, presso lo Spazio Hub, via Venini 83. Dialoga con l’autore Federico Gusmeroli.

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