Infinito edizioni – in libreria dal 15 aprile
Il senso della sete. L’acqua tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità
(€ 17,00 – pag. 256)
Di Fausta Speranza
Con una lettera all’autrice di Papa Francesco
Prefazioni di Vandana Shiva e Pasquale Ferrara
Introduzioni di Francesco Profumo e Leonardo Becchetti
Con una poesia di Plinio Perilli
Postfazione di Stefano Ceccanti
“Coltivare e custodire il Creato è un’indicazione di Dio data non solo all’inizio della storia (cfr Gen 2.15), ma a ciascuno di noi, per far crescere il mondo con responsabilità, trasformarlo perché sia un luogo abitabile per tutti”, scrive Papa Francesco in un’originale lettera a Fausta Speranza, autrice di questo attualissimo libro dal titolo Il senso della sete. L’acqua tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità.
Il legame profondo tra l’acqua e il diritto alla salute è una tra le questioni sociali e geopolitiche più urgenti inerenti alla più essenziale delle risorse. In un’epoca segnata dai disastri ambientali legati ai cambiamenti climatici e dal consumo umano eccessivo delle risorse del pianeta, l’acqua è l’emblema di quell’equilibrio naturale che gli esseri umani non possono continuare ad alterare senza annientare se stessi. Alla denuncia di tematiche improrogabili, come il diritto di accesso all’acqua potabile sempre meno scontato, o la siccità, causa di conflitti e flussi migratori, si accompagna l’analisi della dimensione spirituale, culturale e artistica con cui nei secoli l’uomo ha guardato all’elemento naturale fonte di vita per eccellenza. Il grido degli scienziati, infatti, aspetta di essere rilanciato da un potente sussulto di consapevolezza etica.
Per non dimenticare che, come dice il filosofo e antropologo Loren Eiseley, “se vi è una magia su questo pianeta, è contenuta nell’acqua”.

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