17/03/2026. “I festeggiamenti del capodanno persiano, che quest’anno cade il 21 marzo, sono comuni alla religione bahá’í e all’Islam sciita – scrive la giornalista Ida Santilli dal titolo Iran invisibile. Identità, diritti negati, esilio. Tutti i bahá’í del mondo festeggiano il primo giorno dell’anno a prescindere dalle loro origini o nazionalità seppur ognuno secondo le proprie tradizioni. Hassan mi spiega che Faezeh dedica gran parte della giornata alla preparazione dell’Haft-Sin, la tavola addobbata con i sette elementi il cui nome inizia con la lettera “s” in farsi, che funge da buon auspicio. Gli iraniani allestiscono il banchetto con grande cura per salutare l’arrivo della primavera auspicando fortuna, salute, prosperità, purezza spirituale e lunga vita. Quando arrivo a casa Farhadi mi rendo conto immediatamente di quanto sia ancora forte il legame della famiglia con il Paese che hanno lasciato frettolosamente in quel settembre del 1980”.
Iran invisibile. Identità, diritti negati, esilio è un affresco potente e toccante sulla diaspora iraniana, nel quale la storia personale si intreccia con i grandi eventi che hanno segnato e tutt’oggi segnano la vita di un intero popolo. Un libro di esilio e di rinascita, che racconta con intensità le radici, la perdita, il coraggio e la speranza di chi non smette di credere nel futuro.
Ida Santilli presenta il libro sabato 28 marzo a ROMA, presso Tomo Libreria Caffè, via degli Etruschi 4, ore 18,30. Dialoga con l’autrice Ilaria Masinara.

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