Iran, quale futuro? Il commento di Ida Santilli

03/03/2026. “Alla luce di quanto è accaduto tre giorni fa, il destino dell’Iran è ancora più incerto – scrive la giornalista Ida Santilli dal titolo Iran invisibile. Identità, diritti negati, esilio. La sollevazione dei bazari, conservatori e notoriamente vicini al regime, lo scorso dicembre, aveva fatto sperare in un cambio di passo, in un indebolimento del potere degli ayatollah ma la dura repressione dei pasdaran, che sono oltre 200mila e controllano circa il 40% del PIL del Paese, ha scoraggiato quanti credevano in un crollo del regime.

L’uccisione della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei segna la fine di un’epoca ma restano aperti numerosi interrogativi. Cosa succederà ora? I pasdaran prenderanno il potere e consolideranno il regime oppure il popolo riuscirà, con l’aiuto di una parte dell’esercito e degli iraniani esiliati, a rovesciarlo e ad avviare il percorso verso un governo democratico? L’attacco unilaterale di Stati Uniti e Israele ha gettato tutta l’area del Golfo in una condizione di instabilità.

Una cosa è certa – continua Ida Santilli: le bombe non sono state sganciate per difendere i diritti umani, per migliaia di studenti condannati a morte dopo le proteste di gennaio. Come in tutte le guerre il prezzo più alto lo pagano i civili. Almeno 165 persone tra cui decine di bambine sono state uccise dalle bombe israeliane mentre erano a scuola. E temo che non finisca qua. La guerra si è già estesa.

“Siate la voce di un popolo oppresso”. Ci hanno esortato così gli attivisti iraniani della diaspora in Piazza del Campidoglio lo scorso 16 gennaio. Non possiamo continuare a lasciarli soli. Non si può lasciare solo un popolo che chiede una vita dignitosa, che chiede di vivere in uno stato laico, intrappolato da 47 anni nella morsa di un regime ottuso e oscurantista, una delle più feroci teocrazie della storia”.

Per conoscere meglio il Paese segnaliamo il libro Iran invisibile. Identità, diritti negati, esilio di Ida Santilli.

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