Isole di plastica galleggiante e la nuova normativa sulle plastiche monouso: la riflessione di Fausta Speranza in “Il senso della sete”
On Gennaio 14, 2022 | 0 Comments

Entra in vigore oggi, 14 gennaio, del DL 196/2021, emanato in attuazione della direttiva comunitaria Single Use Plastic (SUP), volto a prevenire e ridurre l’incidenza di particolare prodotti di plastica sull’ambiente, con particolare riferimento ai prodotti in plastica monouso e al loro impatto sull’ambiente acquatico, citiamo un estratto dal libro della giornalista Fausta Speranza dal titolo Il senso della sete. L’acqua tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità in un dialogo con il ricercatore ed esploratore Alex Bellini, di ritorno da una missione alla Garbage Patch, l’isola di plastica dalle dimensioni pari a due volte l’estensione della Francia, che si trova tra San Francisco e le isole Hawaii.

Bellini in particolare ci invita a “non fermarsi alla parte, relativamente piccola, di rifiuti evidenti all’occhio, perché c’è il dramma di una miriade di microparticelle che inquinano terribilmente ma che non sono cosi visibili”. La definisce “una zuppa angosciante per chi si avvicina”, ma difficile da “immortalare” e invisibile ad esempio dai satelliti. Ci si deve fermare a comprendere rinunciando alla spettacolarizzazione, di cui purtroppo, invece, oggi sembra impossibile fare a meno per qualunque denuncia mediatica.

“In realtà – continua l’analisi l’autrice –, gli elementi per mettere a fuoco i danni ci sono e i dati dovrebbero essere “spettacolari” anche senza immagini e al di là delle zone maggiormente incriminate. Per ogni chilometro quadrato di estensione marina, si contano infatti almeno cento chili di microparticelle di plastica in sospensione. E non stiamo parlando più delle cinque isole di plastica in continuo accrescimento negli oceani, ma del resto delle acque a partire dal Mar Mediterraneo. E il punto è che degli otto milioni di tonnellate citati, in superficie restano “solo” 300.000 tonnellate. Significa che il resto si deposita sui fondali o torna sulle coste con le correnti”.

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