13/06/2022. “Lo Zambia non è un Paese semplice, anche in virtù della sua natura “bizzarra” che ci fa stare sempre all’erta. L’ho imparato col tempo: qui non ci si può permettere d’essere superficiali – racconta Cristina Fazzi nel volume dal titolo Karìbu. Lo Zambia, una donna, una grande avventura, scritto a quattro mani insieme alla giornalista Rai Lidia Tilotta.
Quando decisi di partire non avevo idea di come avrei affrontato la mia vita in foresta. Potevo immaginarlo vagamente ma scoprii ben presto che la realtà era molto più complessa di quanto avessi pensato nelle notti insonni trascorse nella mia camera preparando il viaggio. I primi tempi sono stati durissimi. Alcune cose che per noi in Italia sono scontate, come ad esempio vedere scorrere l’acqua da un rubinetto o accendere la luce, nel bosco erano vere e proprie conquiste.
Ricordo ancora quando mi ritrovai davanti al pozzo e al secchio con la corda per tirare su l’acqua. Non c’era nemmeno una pompa perché, senza energia elettrica, l’unica cosa da poter utilizzare era la forza delle braccia. Prendevamo l’acqua, la filtravamo da fango e sabbia, la bollivamo e solo dopo potevamo usarla in casa. Quella che restava, invece, serviva per innaffiare l’orto. Nemmeno una goccia poteva andare perduta. Perfino sporcarsi un vestito diventava un problema, visto ciò che occorreva per lavarlo. Scoprii, ad esempio, quanto il carbone, presente solo nei racconti dei miei nonni, nella mia nuova vita fosse fondamentale. Lo era per cucinare, per riscaldarci e perfino per riempire il ferro da stiro. Mi sentivo catapultata nel passato, in un’altra dimensione spazio-temporale”.
Non perdete l’incontro con Cristina Fazzi e Lidia Tilotta organizzato domani a ENNA, presso il Teatro Garibaldi, ore 19,30.

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