Kigali, 6 aprile 1994, la miccia che scatenò l’inferno in Rwanda

06/04/2026. “La sera del 6 aprile 1994 l’aereo del presidente ruandese Juvénal Habyarimana, che si trovava in compagnia del suo omologo burundese Cyprien Ntaryamira, venne colpito nei pressi della pista dell’aeroporto di Kigali, capitale del Rwanda, causando la morte di entrambi, oltre che dei membri dell’equipaggio del jet privato – scrive lo storico Simone Lumia nel volume dal titolo Rwanda, da qualche parte in Africa. Storia di un genocidio dimenticato. I due capi di Stato erano di ritorno da un viaggio diplomatico a Dar es Salaam, in Tanzania, dove i due presidenti si erano recati per discutere l’effettiva implementazione degli Accordi di Arusha, che miravano a interrompere la guerra civile iniziata nel 1990 fra hutu e tutsi e a creare una vera e propria spartizione del potere in Rwanda fra questi due gruppi, come visto.

L’assassinio del presidente Habyarimana, in quanto culmine di una situazione già largamente tesa e conflittuale, fu l’episodio scatenante di una follia omicida che colpì il Ruanda fra l’aprile e il luglio del 1994”.

Il volume Rwanda, da qualche parte in Africa. Storia di un genocidio dimenticato presenta, oltre ai fatti puntuali del genocidio, tutta una serie di altri aspetti fondamentali per comprenderlo e analizzarlo: fattori storici, avvenimenti di carattere mediatico e giuridico, le modalità di trasmissione della memoria che hanno accompagnato e preceduto questo tragico evento.

Il lavoro si basa ed è sostenuto da molte fonti primarie, come discorsi dei protagonisti sul campo, comunicati ufficiali governativi, testi delle risoluzioni delle Nazioni Unite relative alla situazione ruandese, trascrizioni di audio e contenuti radiofonici, sentenze emesse dal Tribunale Internazionale per il Rwanda, istituito dall’Onu.

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