Kosovo, uno sguardo l’autore

05/06/2023. “Sgombriamo il campo da ogni equivoco: il Kosovo è uno Stato indipendente anche se non fa parte delle Nazioni Unite. Chi mette in dubbio questa affermazione non vuole arrendersi a una realtà di fatto incontrovertibile. Dal febbraio del 2008 a Priština c’è un presidente, un primo ministro, un governo e un parlamento eletti democraticamente che funzionano come in tutti i Paesi del vecchio continente salvo, naturalmente, Russia e Bielorussia. Non tutto è perfetto, ovvio, anzi c’è ancora molto da fare per affrontare e gestire i problemi di uno Stato normale che cerca di comportarsi come tale anche se è escluso dai principali organismi internazionali. Belgrado non ha mai accettato lo strappo dell’ex-provincia che la costituzione della Serbia considera ancora parte integrale del territorio nazionale. Ma nessuno, almeno chi ha un po’ di sale in zucca, può pensare di rimettere indietro le lancette della storia riportando il Kosovo sotto l’ombrello serbo. Solo chi è salito al potere giocando spregiudicatamente la carta dell’etno-nazionalismo e chi ha interesse a soffiare sul fuoco dell’instabilità permanente può pretendere di farlo anche se sa già che comunque il tentativo non andrà a buon fine”.

Questo è il commento del nostro autore Paolo Bergamaschi, consigliere politico presso la Commissione Esteri del Parlamento europeo ora in pensione, che ha avuto modo di viaggiare per anni in lungo e in largo in Kosovo e che ha voluto raccontare le sue esperienze nell’attualissimo volume dal titolo Kosovo. Tra esistenza, resistenza e coesistenza, di cui segnaliamo la lettura.

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