“La democrazia contagiata”, il Covid-19 due anni dopo, le riflessioni di Ilaria Sotis
On Gennaio 3, 2022 | 0 Comments

“Dati certi e definitivi dalla Cina forse non ne avremo mai – scrive la giornalista Ilaria Sotis nel libro dal titolo La democrazia contagiata. Come Sars-CoV2 riguarda tutti i cittadini –, anche se correzioni di numeri ce ne sono state già nella primavera del 2020 (i decessi di Wuhan sono il 50 per cento in più di quanto in precedenza dichiarato). E non solo per la co-morbidità o gli asintomatici o la differenza abissale tra le strutture mediche delle grandi città e quelle dei piccoli centri, ma soprattutto per la scelta politica che è stata compiuta sin dall’inizio dalle autorità cinesi: il contenimento dell’ansia della popolazione. Scelta che doveva soddisfare due obiettivi: affermare la gravità della situazione per poter giustificare il lockdown (e, nei mesi successivi, altre misure di limitazione delle libertà) e convincere la popolazione – nazionale e mondiale – di padroneggiare pienamente la situazione”.

A due anni di distanza dall’arrivo, dapprima in sordina e poi con un fragore devastante del Sars-Cov2, la nostra autrice ci propone una riflessione su quanto le democrazie mondiali hanno patito la pandemia.

Con il patrocinio di Amnesty International

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