03/06/2021. “Il virus nella sua corsa, anche quando sembra rallentare, impone di aggiustare il tiro a ogni passaggio, costringe cittadini e governanti a modificare anche le più elementari abitudini. Un cambiamento radicale e continuo, come una matrioska infinita che da ciò che eravamo ci porta via via a ciò che saremo, ma virando e strambando di continuo. Lui agisce nel profondo e rapidamente, noi rispondiamo lentamente e in superfice, confondiamo resilienza con resistenza. Sappiamo che solo la convivenza con Sars-Cov2 metterà fine alla pandemia”.
Il brano sopra riportato è tratto dal libro della giornalista Ilaria Sotis dal titolo La democrazia contagiata. Come Sars-CoV2 riguarda tutti i cittadini che analizza lo stato di salute della nostra democrazia ai tempi del Covid-19 da tre osservatori diversi: chi ha informato e raccontato giorno dopo giorno; chi ha operato sul campo; chi ha dovuto studiare il virus. Tre persone, tre ruoli, che in modo diverso ma complementare hanno dovuto guardare il virus in faccia e la prima domanda che si fanno è: come è stata contagiata dal coronavirus la nostra democrazia?

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