La democrazia e lo Stato liberale nel pensiero di Gobetti

25/03/2026. “Per Gobetti una democrazia davvero liberale si fondava su una intolleranza formale che corrodeva tutte le intolleranze, quella che chiedeva azioni non adesioni, che riaffermava con forza il legame tra pensiero e azione e con questo la responsabilità di ciascuno nei confronti di tutti; quella che imponeva la rinuncia a far valere pubblicamente contenuti trascendentali o dogmatici. Una vera democrazia liberale non poteva avere come obiettivo la pacificazione sociale, perché la lotta di classe era motore e condizione di rinnovamento e di progresso e per il riconoscimento dell’eguaglianza delle possibilità, in un processo che non avrebbe mai avuto fine, perché costituto da superamenti e non da cancellazioni o sconfitte assolute. Uno Stato davvero liberale avrebbe avuto una dimensione profondamente etica, non perché sarebbe stato portatore di valori ma perché avrebbe fatto di ogni vita un valore”.

Lo storico Ugo Mancini nel volume dal titolo Piero Gobetti. La forza delle idee, la barbarie del manganello, da cui abbiamo tratto il brano sopra riportato, traccia un ritratto accurato e profondo della figura di Piero Gobetti, un fervidissimo intellettuale, con un impegno civile profondissimo, dotato di un senso dello Stato profondo e, allo stesso tempo, giovane uomo innamoratissimo della moglie.

L’autore presenta il libro venerdì 27 marzo ad ALBANO LAZIALE (RM), presso l’Aula Magna del liceo classico Ugo Foscolo, ore 19,30. Dialogano con l’autore Gabriella Sergi e Gianluca Prestipino. Evento nell’ambito de La notte nazionale del liceo classico. Secondo appuntamento
martedì 31 marzo a ROMA, presso la Fondazione Matteotti, ore 17,00. Dialogano con l’autore Paolo Naso e Pietro Polito. Introduce e modera Alberto Aghemo.

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