04/12/2024. “Natalino si era intenerito. Ma poi pensò alla signora Prece e a come avrebbe reagito. La padrona del cane era un essere di rara cattiveria. Una donna maligna che amava i lutti e le catastrofi, le disgrazie improvvise, i fattacci di cronaca nera. Quando capitavano sciagure o cataclismi, lei usciva arzilla dal suo appartamento e si aggirava nei dintorni del palazzo, con un sorriso da iena, in cerca di qualcuno con cui scambiare qualche impressione sul tema del giorno: la siccità dilagante, il terremoto in Indonesia, la brutta malattia del prestinaio che abitava al quarto piano.
“Ha sentito le urla ieri notte? La signora Russo se n’è andata, si volevano così bene… C’è stata un’alluvione, tanti morti, ha visto le immagini al tg?… Oggi il caldo è insopportabile e dicono che peggiorerà ancora…”.
Un ragazzo congolese, che lavorava per Amazon, l’aveva ribattezzata “signora Ebola”. Si nutriva del dolore del mondo e si atteggiava a proprietaria dello stabile, in forza della sua parentela. Tutti la odiavano con rispettosa reverenza”.
Con questo brano, tratto dal romanzo di Fabrizio Tassi dal titolo La felicità, probabilmente conosciamo uno dei personaggi più divertenti del romanzo, la mitica signora Prece, padrona di un cagnone che accompagnerà l’anziano Natalino e Anna, una bambina molto originale, in un lungo viaggio a piedi dalla periferia milanese alle Dolomiti. Lungo la via i tre avventurosi incontreranno un’umanità gentile e strampalata, e scopriranno il linguaggio segreto della Natura. Una storia fatta di semplicità e sentimenti, umorismo e spiritualità.
Vi invitiamo a seguire due incontri con l’autore che si terranno sabato 14 dicembre a MAGENTA (MI), presso la biblioteca comunale, ore 10,30. Secondo appuntamento
martedì 17 dicembre a MILANO, presso EST, Enosteria Sociale con Terrazza, via Pietro Calvi 31, ore 18,30. Dialoga con l’autore Barbara Sorrentini.

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