La festa di San Giuseppe a Procida, un estratto da “Amma cucenà”

19/03/2022. Il 19 marzo si festeggia San Giuseppe, padre putativo di Gesù, estendendo la festività a tutti papà. La tradizione procidana – ricordata da Valeria di Meglio nel libro dal titolo Amma cucenà. Cucina, tradizioni e atmosfere dell’isola di Procida della nostra Valeria Di Meglio di cui riportiamo un estratto – ci porta tra antiche cerimonie e rivalità in un tempo che ci piace ricordare per la sua spontaneità.

“A Procida, San Giuseppe è associato soprattutto al menèrio abbèsci’a Chiaulédda, al falò giù alla Chiaiolella, quartiere in cui è situato il santuario a lui dedicato. Al menèrio sono legati i miei ricordi di bambina e a San Giuseppe quelli dei miei genitori. San Giuseppe, a Procida, non viene celebrato solo il 18 e 19 marzo, ma anche il 1° maggio, festa dei lavoratori, con processione e botti. Il 18 marzo, vigilia di San Giuseppe, nella zona della Chiaiolella viene allestito il menèrio,

grande falò. Il rito serale del falò segna il passaggio dall’inverno alla primavera. Mio padre raccontava: prima che si aprisse il lungomare Cristoforo Colombo (un tempo sentiero privato che portava al mare), già da quando lui andava alle elementari, si facevano due meneri, uno sopra al Pennino e l’altro in mezzo alla Chiaiolella. Addette all’allestimento e all’accensione, quindi, erano due squadre: quella ru Pennino e a squadra ra Chiulédda. C’era grande competizione tra le due fazioni, che non esitavano a rubarsi reciprocamente le fascine o a spiare l’avversario, per assicurarsi di aver fatto il menèrio più alto!”

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