29/01/2021. “Mentre la palla volava dalle sue mani, lui pensò a quante volte ancora un pallone e un canestro avrebbero segnato la sua vita, a quante volte ancora i sogni e le speranze sarebbero stati appesi all’azzardo di un tiro o a un alito di vento più che alle sue stesse forze. Forse questa era la felicità, perché in quel tiro, come in quelli passati e quelli che sarebbero venuti, c’era tutto il suo essere. Non importavano i diecimila e la possibilità di tornare a calcare il suolo del Rucker, non importava l’essere deriso per aver fallito l’impossibile, non importava nulla, ma solo il pallone, l’attimo di attesa del volo e il sublime fruscio della palla nella retina. Era meraviglioso”. Con questo breve brano, tratto dal romanzo di Luca Leone dal titolo Harlem. You write the rules, entriamo nella New York degli anni Sessanta e conosciamo i protagonisti del Rucker Park: Richard “Pee Wee” Kirkland e Joe Hammond il “Distruttore”, due teenagers neri di Harlem destinati a entrare nella storia del basket di strada.

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