“La mano nera. L’usura raccontata da chi è caduto nelle mani di strozzini e clan”

12/05/2021. Ogni tre mesi la Banca d’Italia pubblica i tassi di interesse medi delle operazioni di prestiti per definire gli importi massimi possibili e quando può scattare il reato di usura. Il calcolo completo per arrivare a stabilire quando scatta il reato di usura è complesso e riportare dei meri numeri non rende giustizia alle storie di uomini e donne, cittadini, imprenditori, padri e madri di famiglia che si sono ritrovati vittime di questo reato nascosto, ma estremamente diffuso.
“L’usura è un reato emarginato, sottovalutato, sottostimato. Esiste da sempre, è citata persino nel Vecchio Testamento. Tutti sanno che c’è e sanno più o meno come funziona: questo basta a sentirla come un fenomeno naturale, a pensare che “c’è sempre stata e sempre ci sarà”. Tanto, al massimo riguarda i commercianti o gli imprenditori già protestati, o in fondo chi se la va a cercare o, peggio ancora, chi frequenta certi giri”. Niente di più sbagliato. L’usura ormai è un fenomeno che non risparmia più nessuno, sostengono Luigi Ciatti e Salvatore Giuffrida in La mano nera. L’usura raccontata da chi è caduto nelle mani di strozzini e clan.
Un libro da tenere assolutamente presente in un periodo gravemente minato dalla crisi post Covid-19, che ha aperto nuovi spazi di povertà per le famiglie e gli imprenditori e – allo stesso tempo, purtroppo – di affari per clan mafiosi e gruppi criminali. Oggi può capitare a tutti. Nessuno è escluso. E con i soldi arrivano paura, terrore, omertà. Sono proprio gli imprenditori caduti nelle mani degli usurai a raccontare le loro storie e a far capire quanto sia facile cadere in un dramma capace di togliere a una persona la dignità, prima ancora che la vita.

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