La mappa di Baruch, gli ebrei nel 1938 e i migranti oggi: “Il Passo della Morte”
On gennaio 31, 2019 | 0 Comments

31/01/2019. Nel 1938 molti ebrei fuggono dall’Italia a seguito delle leggi razziali: sono diretti in Francia, in transito verso la meta finale, gli Stati Uniti. Vivono una situazione drammatica poiché le leggi razziali non permettono loro di restare in Italia e la Francia non li vuole.

Si trovano quindi costretti a cercare di passare clandestinamente la frontiera. “Nell’aprile del 1939 – racconta Enzo Barnabà ne Il Passo della Morte. Storie e immagini di frontiera tra Italia e Francia –, i gendarmi francesi, avvertiti da una persona che aveva sentito invocazioni di aiuto provenire dai piedi della roccia, si trovano davanti a una scena raccapricciante: il cadavere di un uomo in avanzato stato di decomposizione che i topi avevano iniziato a divorare e, accanto a lui, un giovane ferito che emette lamenti disperati. Sono Schinler Pinkers, polacco di 58 anni, morto da almeno due settimane, e Johann Kratochwil, viennese, non ancora ventenne”. Molti altri cercano di passare illegalmente il confine. Tra questi c’è “Robert Baruch, di Merano, che – prosegue – riesce invece ad arrivare a Nizza. Appena può, manda alla comunità ebraica della propria città il disegno dell’itinerario che gli ha permesso di salvarsi. E il sentiero che, partendo da Grimaldi, evita lo strapiombo e che, attraverso una serie di tornanti, porta a Garavano e cioè a Mentone. Si tratta dello stesso sentiero che escursionisti e migranti percorrono al giorno d’oggi.

E non è, come si sarà certamente capito, la sola analogia esistente tra passato e presente. La cartina sarebbe stata una mano santa, ma, intercettata dalla polizia di Bolzano, non giunse mai a destinazione”.

Un affresco di storia lungo secoli transita per il Passo della Morte. Ventimiglia da questa parte, Mentone oltre la frontiera. Attraverso boschi e montagne si snoda il sentiero che conduce fino al pericoloso Passo. Da lì molti migranti, soprattutto africani, cercano oggi di lasciare l’Italia per raggiungere la Francia, ripetendo un triste rituale lontano negli anni. Lo scrittore e storico Enzo Barnabà, accompagnato dalle tavole di Viviana Trentin, nel libro dal titolo “Il Passo della Morte. Storie e immagini di frontiera tra Italia e Francia” ci svela vicende troppo a lungo taciute.

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