La Rivoluzione islamica raccontata da una testimone diretta: “Iran 1979”, incontro a Lambrate (Mi)

02/03/2019. Chiunque a Roma abbia a che fare con l’Iran e gli iraniani, non può non aver conosciuto Gaudia. Una vita nelle biblioteche della capitale, una vita intrecciata a doppio nodo con quella di suo marito Massud e quindi con l’Iran. Antonello Sacchetti l’ha intervistata nel suo libro Iran 1979. La Rivoluzione, la Repubblica islamica, la guerra con l’Iraq, da cui abbiamo tratto questo breve brano.

«Inizialmente di hijab non se ne parlava.  Con la vittoria della rivoluzione non ci fu un cambiamento sostanziale negli usi quotidiani. Poi cominciarono ad arrivare le notizie sui pezzi grossi dello scià arrestati e giustiziati. I giornali erano pieni di immagini di impiccagioni e di fucilazioni. Anche nella famiglia di mio marito c’erano persone legate alla corte dello scià: uno zio era stato capo gabinetto di un governo ed era fuggito in Francia. Però, in generale, in famiglia inizialmente erano contenti del

cambiamento. Però poi il nuovo regime prese piede; vennero colpiti i comunisti e la sinistra non islamica. Poco a poco si instaurò un clima di terrore e cominciammo ad avvertire un nuovo pericolo. Capii che stava accadendo qualcosa quando qualcuno in strada mi consigliò di mettermi il foulard: “Sorella, mettitelo e copriti bene i capelli”. Pensai subito: “E ho pure votato per la Repubblica islamica!”».

Segnaliamo l’incontro con l’autore sabato 2 marzo, LAMBRATE (MI), presso la libreria Le Libragioni, via Giuseppe Bardelli, 11, ore 19.30. Dialoga con l’autore Gabriella Persiani.

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