La satira al centro della fortuna della serie “Succession”

08/01/2024. “La prima chiave di lettura di Succession è senza dubbio quella della satira, se non altro per il modo in cui tutti i personaggi principali sono costantemente ridicolizzati – scrive Gianluigi Rossini nel libro dal titolo Re Lear a Manhattan. Capitalismo, satira e tragedia in Succession. Alcuni dei bersagli sono ben identificabili, quasi caricature: la ATN, rete di news di cui Logan è proprietario, è un chiaro riferimento a Fox News, il cui stile “piccante” di informazione è apertamente accusato di aver avvelenato il dibattito pubblico statunitense tramite l’approccio sensazionalista e indifferente alla deontologia professionale sintetizzato da uno dei titoli visibili nella sigla di apertura: ≪I smiled at her by the photocopier – Now I’m facing chemical castration≫ (≪Le ho sorriso in ufficio – Ora rischio la castrazione chimica≫). Altri sono ampie categorie, o tipi sociali: la matriarca Nan Pierce e la sua famiglia, ad esempio, rappresentano l’ipocrisia dei ricchi liberal, che amano parlare di valori e princìpi ma sono, in fondo, solo una versione più ipocrita dei Roy. “Tern Haven” (2×05), in un’altra geniale sintesi, mostra Nan che entra in cucina, si fa passare la teglia dell’arrosto dalla cuoca e la porta personalmente alla tavolata di ospiti, raccogliendo con falsa modestia un applauso immeritato”.

In un momento in cui la sfiducia verso le classi dominanti è in crescita, Succession – che si è aggiudicata ben quattro Golden Globe nella cerimonia di premiazione conclusa poche ore fa – ha appassionato il pubblico con lo spietato ritratto di una famiglia di super-ricchi, vagamente somigliante ai Murdoch ma ispirata, in realtà, alle tante dinastie che è possibile trovare a capo degli imperi mediali di tutto il mondo, Italia inclusa.

Nel corso di quattro, intensissime stagioni, la serie ha descritto fedelmente e spernacchiato allegramente la vita dei membri dell’élite finanziaria, vincendo un gran numero di premi e riconoscimenti.

Nel modo perfetto in cui è stata costruita, questa storia è una satira velenosa del mondo contemporaneo, un affidabile ritratto del capitalismo e una tragedia senza tempo che si richiama a Shakespeare. Con uno stile visivo peculiare, che combina il disordine della simulazione documentaristica al lusso delle location, Succession è senza dubbio uno dei capolavori seriali dei nostri tempi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *