24/02/2021. “Cantano dai balconi, assembrati. L’Inno d’Italia i più patriottici, Volare, Azzurro, Il cielo è sempre più blu gli altri. Ci si scambia foto, audio, video. Un esorcismo collettivo dell’Italia che è risparmiata, che supplica i suoi migranti interni che hanno abbandonato Milano di non portare con sé la peste.
Sono un privilegiato. Lavoro da casa “soggetto a rischio” perché broncopatico. Lo sono da due anni, da quando durante un giro di conferenze in Abruzzo arrivò la polmonite. Persi il respiro per un minuto, un pomeriggio, a Teramo.
Vivo a Roma, da solo, ho un terrazzo grande. Ci esco a fumare (nonostante la broncopatia, non rinuncio), a passeggiare. Sono a un metro di distanza da me stesso. Guardo le persone sui balconi e credo che l’unità d’Italia esisterà davvero il giorno in cui una sua parte smetterà di cantare mentre l’altra non sa dove seppellire i morti e come curare i vivi”.
L’estratto che avete letto è ripreso dal libro, disponibile solo in e-book, dal titolo La testa altrove, diario scritto nel corso della fase 1 della pandemia da Covid-19 da Riccardo Noury. Note intime e, e al tempo stesso, denuncia aperta e informata di fatti lontani ma anche e soprattutto di ciò che è accaduto sotto i nostri occhi senza che a volte riuscissimo ad accorgercene o volessimo farlo.
I diritti d’autore derivanti dalla vendita di questo e-book sono devoluti ad Amnesty International Italia.

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