La vita e le opere di Miroslav Krelza, domani appuntamento a Milano con Silvio Ziliotto

19/11/2019. “Nell’aprile del 1941 le forze dell’Asse prendono il controllo del Regno di Jugoslavia: in Croazia e in parte della Bosnia viene istituita la Nezavisna Država Hrvatska (Stato indipendente di Croazia); il potere nominale e conferito ad Aimone di Savoia Aosta, che ne diviene re con il nome di Tomislav II. In verità questo nuovo Stato è a tutti gli effetti nelle mani di Ante Pavelić. (….)

In questo mese cruciale, Krleža è incarcerato dalla Gestapo e, poco prima di essere portato davanti al plotone di esecuzione, viene salvato in extremis dalla sua fama e soprattutto grazie alle sue conoscenze influenti. Uccidere il letterato croato più famoso non sarebbe stata una mossa intelligente e conveniente per il regime, soprattutto dopo che l’attaché culturale presso l’ambasciata italiana, nonché noto slavista, Luigi Salvini aveva tenuto una conferenza sulla letteratura croata a Zagabria alla presenza dell’ambasciatore italiano e delle più alte cariche del potere ustaša. Qui aveva esaltato Krleža, ricordato agli astanti, nell’imbarazzo generale, “come il più grande letterato croato vivente”.

Con queste parole Silvio Ziliotto ne La sentinella del piccolo popolo. Storia di Miroslav Krleža, l’uomo che visse sette vite, ricorda uno dei momenti bui della vita di Miroslav Krleža. Dalla lettura di questo brano entriamo a contatto con un aspetto personale della vita di Miroslav Krleža, di certo il più grande letterato e intellettuale del Novecento croato. Saggista, critico, drammaturgo, poeta, scrittore, anticipatore di correnti e pensiero, è stato spesso censurato per il suo anti-militarismo e le sue critiche graffianti sia sotto l’Impero austro-ungarico che durante il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. Espulso dal Partito comunista jugoslavo nel 1939, avversato e scampato alla fucilazione del regime ustaša croato alla fine della seconda guerra mondiale, fu perdonato da Tito che lo volle alla guida della politica culturale del nuovo Stato federale socialista di Jugoslavia. Attraverso la sua vicenda umana e la sua incredibile produzione letteraria, Krleža si presenta come figlio e sentinella di un piccolo popolo, ma al contempo intellettuale mitteleuropeo tra i più innovativi e apprezzati.

Segnaliamo la presentazione di domani a MILANO, presso il Caffè Libreria Lapsus, via G. Meda 38, ore 18,00. Dialoga con l’autore Roberto Borghi.

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