“La vita rubata. Storia di Giuseppe Uva. Morto. Ma nessuno lo ha ucciso”, a cura di Fulvio Mazza

01/04/2021. “Lucia, la sorella di Giuseppe Uva, ha provato in tutti i modi a ottenere un’indagine che spiegasse perché, in quell’obitorio, ha trovato un corpo con segni che non capiva, degli indumenti con macchie di sangue che non capiva.

Sono passati cinque anni dal 14 giugno del 2008, ultimo giorno di vita di Giuseppe” scrive Fulvio Mazza in La vita rubata. Storia di Giuseppe Uva. Morto. Ma nessuno lo ha ucciso.

Nel volume, che ripercorre quanto accaduto la notte tra il 13 e il 14 giugno del 2008 nella caserma dei carabinieri di Varese e poi nell’ospedale cittadino a Giuseppe Uva, arrestato insieme a un amico per schiamazzi notturni e ubriachezza e successivamente deceduto, Fulvio Mazza ci propone migliaia di pagine di atti giudiziari, che seguono i vari gradi di giudizio legati a questa vicenda. Ci sono, quasi come in un romanzo, i fatti successi per la strada, in caserma, in ospedale. Ci sono i personaggi: vittime, imputati, avvocati, magistrati. E ci sono la dignità, la vita e la morte del cittadino Giuseppe Uva.

Con il patrocinio di Amnesty International

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