“Le arpie delle panchine verdi”, di Barbara Del Sordo

21/12/2022. “I miei problemi sorgono quasi sempre con gli adulti. Li trovo stravaganti e spesso noto che non sono sinceri fino in fondo. Mentono a se stessi e agli altri, talvolta indossano maschere che tolgono e mettono in base alle circostanze.

Rimango sempre perplessa quando sento spettegolare le tre signore, che ho soprannominato “arpie”, sedute sulle panchine verdi della piazza principale. Con grande superficialità criticano e sparlano delle situazioni familiari dei compaesani, permettendosi di dare giudizi sul modo di vestirsi, su quello di vivere e persino sulla cultura di ogni singola persona.

Se a passeggiare per le vie del nostro paesuccio sono poi persone forestiere, la situazione peggiora se possibile ancor di più. Quei malcapitati vengono analizzati dalla testa ai piedi, come se stessero facendo una Tac”.

La quasi dodicenne Bia – grande ammiratrice di Miss Marple e che ha introdotto un po’ il suo mondo nel brano sopra riportato – è la protagonista del racconto di Barbara Del Sordo dal titolo Le arpie delle panchine verdi. Le indagini di Bia nel corso del quale, con garbo e ironia, porterà alla luce i segreti e le vecchie rivalità che attraversano la vita delle “arpie” del suo paesino. Un libro che – scrive Andrea Giordano nella prefazione – “insegna che non bisogna mai fermarsi alle apparenze che possono fuorviare un giudizio, ma cercare un dialogo e comprendere le posizioni altrui”.

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