Le bandiere come simbolo di identità e appartenenza, “Quei ponti sulla Drina”, di Alexander Langer

27/10/2020. “Mi piace molto girare il mondo, e per fortuna i genitori me lo permettono, anche se vado molto da solo. A piedi, in montagna, nei dintorni di Sterzing; in bicicletta, con un raggio d’azione che arriva fino al lago di Garda, all’Engadina, nel Nordtirolo; poi con un ciclomotore che mi regalano: scopro la pianura padana, la Lombardia, la Toscana, l’Umbria, i monumenti studiati nella storia dell’arte, i luoghi di cui ho letto nei libri. Più tardi l’Europa. Mi piace dormire negli ostelli, conoscere giovani di altri Paesi. Ho sempre trovato complicato spiegare da dove vengo. “Ma allora sei italiano o tedesco?”.

Nessuna delle bandiere che spesso svettano davanti a ostelli o campeggi è la mia. Non ne sento la mancanza. In compenso riesco, con il tedesco e l’italiano, a parlare e a capire nell’arco che va dalla Danimarca alla Sicilia.

(A proposito di bandiere: a casa mia non si è mai issata la bandiera tirolese, né alcun’altra bandiera. Nella festa del Sacro Cuore passava qualcuno che si segnava sul taccuino le case con bandiera. Per conto del partito tirolese. Un altro faceva la stessa cosa, per conto della Questura).”
Con questo brano, tratto da Quei ponti sulla Drina. Idee per un’Europa di pace, si presenta Alexander Langer svelando come per lui l’identità di un individuo non fosse legata a una lingua  o a una bandiera.

In Quei ponti sulla Drina, testo che raccoglie testi e articoli di Langer pubblicati dal 1989 al 1995, troviamo l’impegno di un uomo per contrastare i crescenti nazionalismi, esplosi dopo la caduta del muro di Berlino, e per sostenere ovunque le forze di conciliazione interetnica.

Rileggere i suoi scritti fornisce oggi un’opportunità di conoscere le vicende di quei popoli nostri vicini, appena al di là del mare Adriatico, nonché di ripensare il ruolo fondamentale che potrebbe avere l’Unione europea per il benessere e la pace in quei Paesi.

Il libro:
Titolo: Quei ponti sulla Drina
Autore: Alexander Langer
A cura di Sabina Langer ed Edi Rabini
(€ 13,00 – pag. 176)
In libreria dal: 22 ottobre 2020

L’autore

Alexander Langer, insegnante, giornalista, traduttore, collabora fin da giovanissimo a riviste, associazioni, iniziative civiche. Dal 1978 viene eletto nel Consiglio provinciale di Bolzano. Tra i promotori del movimento politico dei Verdi, parlamentare europeo dal 1989, s’impegna per una politica estera di pace, una conversione ecologica, relazioni più giuste tra Nord e Sud, Est e Ovest. Nel Verona Forum offre un tavolo di dialogo a centinaia di militanti della convivenza nei territori della ex Jugoslavia. Il 26 giugno 1995 si reca a Cannes, con altri parlamentari europei, per portare ai capi di Stato e di governo un drammatico appello: “L’Europa muore o rinasce a Sarajevo”.

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