“Le guerre delle donne” per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
On Novembre 23, 2021 | 0 Comments

23/11/2021. “La donna che ha trascinato il Brasile alla sbarra per maschilismo ha unghie rosse curate, fard sfumato sulle gote, occhi miti e accoglienti che tuttavia svelano le fatiche della battaglia – scrive la giornalista Emanuela Zuccalà nel libro dal titolo Le guerre delle donne. Le sue gambe, unite da una fascia elastica, da oltre trent’anni sono bloccate su una sedia a rotelle ma non le impediscono di viaggiare né di sentirsi una persona finalmente nuova e in fondo grata alla vita, perché lei, Maria da Penha Maia Fernandes, è ormai il simbolo della ribellione di tutte le donne brasiliane contro la violenza maschile.
Porta il suo nome la legge approvata dal Brasile il 7 agosto 2006, la prima nella storia del Paese a condannare gli abusi sulle donne, che siano sessuali, fisici o psicologici, e a istituire su tutto lo sconfinato territorio delle questure specializzate in questi crimini, tenute a operare 24 ore al giorno, tutti i giorni, nelle principali città.
Questa signora nata nel 1945 ha conquistato la vittoria epocale portando davanti alla Commissione interamericana per i Diritti umani il suo dolente caso personale: il marito che l’ha ridotta su una sedia a rotelle, e nei processi riusciva sempre a farla franca”.

Abbiamo scelto questo brano per ricordare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne la cui ricorrenza cade il 25 novembre e per segnalare un incontro con l’autrice previsto mercoledì 24 novembre, PONTEDERA (PI), presso il Cinema Agorà, via Valtriani 20, ore 18,00. Dialogano con l’autrice Casa della donna di Pisa, Associazione Eunice, Associazione donne senegalesi di Pontedera, Tavola della Pace e della Cooperazione internazionale e altre voci della società civile. Segue proiezione del documentario La scuola nella foresta. Obbligo di Green Pass.

Le guerre delle donne si compone di trenta voci dall’Africa al Brasile fino all’Europa, unite nel dire no alle ingiustizie e alla violenza. In un intreccio di reportage giornalistico e colloquio intimo, le loro storie toccano i nodi più cruciali dei diritti femminili violati, regalandoci ritratti profondamente rivoluzionari e indimenticabili.

Con il patrocinio di ActionAid, Cospe, Cuamm, Intersos, No Peace Without Justice, WeWorld, Zona

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