01/08/2023. “Ibn Battuta viene considerato il Marco Polo arabo – scrive Stefano Berra nel libro dal titolo Le Vie della seta.Duemila anni di storia e storie da Costantinopoli a Xian. Il giovane veneziano prima e il giovane marocchino poi percorsero infatti alcune delle stesse rotte, le stesse Vie della seta verso Oriente. La scansione cronologica dei rispettivi viaggi fa pensare addirittura a un immaginario scambio di testimone: Marco Polo morì nel 1324 e Ibn Battuta iniziò il suo viaggio nel 1325. Tra i due, però, sussistono grandi differenze. In primis, bisogna ricordare che Marco Polo era un mercante mentre Ibn Battuta era un giurista intenzionato, in un primo momento, a compiere un pellegrinaggio religioso. Marco Polo viaggiava attraverso mondi e lingue a lui sconosciuti, mentre Ibn Battuta si trovò quasi sempre a farlo attraverso terre governate da sovrani musulmani. (…)
Sia Ibn che Marco Polo, però, poterono approfittare della stabilità della Pax Mongolica, grazie alla quale le strade e le vie dei commerci sotto il dominio mongolo divennero più sicure, anche se quando Ibn Battuta viaggiava la Pax era in fase di declino.
Entrambi furono poi accomunati dal fatto che storici e studiosi hanno messo e continuano a mettere in dubbio la veridicità delle loro testimonianze e dal fatto che entrambi sono gli autori di due tra le imprese più lunghe e memorabili della storia e grazie ai loro libri – il Milione di Marco Polo e Rihla di Ibn Battuta – ci restano due documenti di testimonianze tra i più importanti sulla cultura e la società del tempo”.
Per conoscere meglio le vicende di questi famosi viaggiatori e di tanti altri che nel corso dei secoli hanno percorso le Vie della seta segnaliamo l’incontro con l’autore organizzato domani a ROVERETO (TN), presso la libreria Ubik, via Felice e Gregorio Fontana 16, ore 19,00.

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