“L’esodo”, un’analisi dei motivi alla base dell’emigrazione italiana nelle Americhe

05/02/2021. “Il primo fattore rilevante della migrazione fu per tutti rappresentato dal desiderio di un’ascesa sociale: c’era la possibilità di diventare proprietari terrieri, il che per i contadini rappresentava il premio per tutto il lavoro di una vita e per quello delle generazioni precedenti, mentre per coloro che già appartenevano alla classe media si trattava di un modo per consolidare il proprio status sociale. A rafforzare la decisione di migrare in America Latina vi erano i racconti di chi era ritornato, che parlava di una terra ricca dove tutti avrebbero potuto raggiungere condizioni sociali migliori. Le Americhe diventavano così il “Paese dell’oro e della Felicità” e pertanto l’unione di questi due fattori, insieme alla mancanza di una prospettiva di miglioramento delle proprie condizioni in patria, spingeva la gente a emigrare”.

Claudio Falleti, autore del libro dal titolo L’esodo. L’emigrazione italiana nelle Americhe dal 1861 da cui abbiamo estratto questo brano, mette in luce i due elementi fondamentali che diedero il via alla grande emigrazione italiana iniziata subito dopo il raggiungimento dell’unità nazionale.

In questo libro l’autore ricostruisce fatti storici, politici ed economici e racconta le imprese di tanti italiani nel Nuovo Mondo: gli esploratori, gli esuli dei moti rivoluzionari, i migranti economici che coniarono il motto “il primo anno agricoltore, il secondo inquilino, il terzo proprietario”, anche se non sempre questa previsione si è avverata. Il libro si chiude con le risposte alle domande più frequenti poste dai discendenti di quegli italiani che oggi chiedono il riconoscimento della cittadinanza.

“L’emigrazione accompagna la storia degli esseri umani e ne costituisce un tratto decisivo e imprescindibile, con il suo bagaglio di difficoltà, dolori, sofferenze ma anche di incredibili risorse, di contributi decisivi per lo sviluppo economico e culturale dei Paesi di approdo”. (Lorenzo Trucco)

“La reazione più adeguata di fronte alla crescente incertezza consiste nell’aprirsi quanto più possibile all’altro, senza avere paura del confronto culturale”. (Giorgio Barberis)

“Libri come L’esodo sono preziosi per far conoscere a tutti noi l’immenso patrimonio di cultura e di affetto su cui l’Italia può contare in ogni angolo di mondo”. (Francesco Bocchetti)

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