02/03/2021. L’Ambasciata italiana a Sarajevo ha riconosciuto la cittadinanza onoraria di Sarajevo “post mortem” ad Alexander Langer, per l’impegno profuso per la promozione della pace e della riconciliazione in Bosnia Erzegovina. Riportiamo un brano, tratto da Quei ponti sulla Drina. Idee per un’Europa di pace – antologia di testi, articoli e riflessioni di Alexander Langer pubblicati dal 1989 al 1995 – che contiene la parte finale dell’appello presentato da Langer e da alcuni deputati europei il 26 giugno 1995 ai capi di Stato e di governo riuniti a Cannes per un incontro del Consiglio europeo. L’obiettivo di Langer e degli altri deputati europei era quello di porre l’attenzione dell’Europa sulla martoriata Sarajevo, simbolo della guerra nella ex Jugoslavia.
“Andiamo dunque in tanti a Cannes a manifestare ai capi di Stato e di governo che:
– le risoluzioni del Consiglio di sicurezza, in particolare quelle che garantiscono il libero accesso degli aiuti alle vittime, devono essere applicate;
– l’assedio a Sarajevo e alle altre città accerchiate deve essere levato e le zone di sicurezza effettivamente protette;
– i caschi blu non devono essere ritirati, il loro mandato non deve essere ristretto, al contrario la presenza internazionale in Bosnia fa rinforzata;
– di fronte a una politica di sedicente neutralità, noi stiamo dalla parte degli aggrediti e delle vittime;
– nello spirito di solidarietà che deve animare l’Europa che noi vogliamo, la Repubblica di Bosnia Erzegovina, internazionalmente riconosciuta, venga invitata ad aderire pienamente e immediatamente all’Unione europea.
L’Europa, infatti, muore o rinasce a Sarajevo”.

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