L’importanza della testimonianza, “Memorie da due mondi”, incontro oggi a Milano
On Febbraio 13, 2019 | 0 Comments

13/02/2019. “Mi chiedo, ogni volta che leggo un racconto legato alla storia dei diritti umani (e che inevitabilmente parla di violazioni subite e testimoniate), quanta fatica, quanto dolore costi raccontare, ripercorrere. Quanto raccontare sia traumatico o quanto liberatorio, quanto gli anni passati a cercare giustizia per sé, per una comunità siano anni faticosi, fino a quando quella giustizia non arriva.

Stelita è stata una bella persona: attivista, indipendente, anticonformista e libera. Sì, la sua storia va raccontata.” Con queste parole Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana di Amnesty International, introduce il libro di Manuela Cedarmas e Daniela David dal titolo Memorie da due mondi Storia di Stelita, tra dittature sudamericane e libertà.

Le autrici ripercorrono la vita straordinaria di una donna nata in Cile e vissuta nell’Italia fascista, sfuggita, per pura fortuna, ai massacri della dittatura argentina. Narrata come il lascito di memoria di una formidabile novantenne, la biografia ripercorre la nascita di Stelita in Cile, l’infanzia nell’Italia del regime, l’università a Urbino durante la guerra, il matrimonio in Inghilterra con un soldato polacco, l’approdo nell’Argentina peronista degli anni Cinquanta. Un percorso itinerante che sembra fermarsi nella grande Buenos Aires, ma che sarà squarciato dalla repressione del regime militare. La persecuzione dei sacerdoti terzomondisti e la scomparsa di amici e persone a lei molto vicini la portano a tentare allo stremo una fuga che si rivelerà tanto surreale quanto salvifica, verso, per ironia della sorte, il Cile del dittatore Augusto Pinochet. Lo straniamento vissuto in Cile la condurrà ancora in Italia e poi verso Cuba, Messico, Panama, a vivere insieme a famiglie di esuli argentini, militanti del movimento Montoneros. Mentre in Argentina torna la democrazia, Stelita è di nuovo in Italia, prima di tornare per l’ultima volta dove tutto era cominciato, in Cile. Una storia straordinaria raccontata in punta di penna, omaggio, oltre che alla sua figura anticonvenzionale di donna, ai desaparecidos di tutte le Argentine.

Le autrici faranno rivivere la testimonianza di Stelita insieme a Paolo Pobbiati mercoledì 13 febbraio a Milano, in un incontro organizzato nella biblioteca Valvassori Peroni, (via Valvassori Peroni 56), alle 18,30.

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