05/09/2025. “No, Dusan, non lo so com’è, nessuno mi ha mai costretto a emigrare con la forza, nessuno mi ha mai bruciato la casa, io non sono mai entrato nella cucina lasciata di corsa da qualcun altro per prenderne indefinitamente possesso né ho provato il desiderio di restituire la cortesia dando fuoco pure al salotto e alla camera da letto. E però, posso dire con sicurezza che mi sarei comportato diversamente da te, dai tuoi commilitoni, dalla brava gente dei laghi e della Krajina intera? No, non posso. Dubito che avrei fatto la prima mossa, che avrei acceso il primo cerino, che mi sarei appropriato senza essere prima stato derubato. Ma se per una capriola del destino io, che non sono diventato pilota di carrarmato come te solo perché mi mancavano due diottrie, o mio padre, che pilota di mezzo corazzato lo era davvero pur senza averlo programmato ed essendo l’uomo più pacifico dell’universo, ci fossimo trovati in divisa durante una guerra, saremmo stati capaci di dire: ‘No, scusate, questo non fa per me’? Ma se una volta ritornato al mio villaggio avessi ritrovato la mia casa annerita e semidistrutta dalle fiamme, sarei riuscito a trattenermi dalla vendetta?”.
Sergio Pilu in Lungo il fronte. Viaggio accidentato nella Jugoslavia scomparsa da cui abbiamo tratto il brano sopra riportato prende per mano il lettore accompagnandolo attraverso un pezzo di storia balcanica ed europea lungo trent’anni, alla ricerca dell’anima dei luoghi e delle persone di località come Srebrenica, Žepa, Mostar, Sarajevo, Priština, la Krajina croata, Vukovar, Bihać, Mitrovica, Spalato, Belgrado… È lo sforzo di capire, uscendo dalle cronache, se e quanto la guerra sia ancora una parte integrante della vita di quella parte di mondo, se e quanto sia un fantasma che alimenta le ossessioni di un adulto che ha girato il mondo ma anche di tanta stampa e politica e di certa cooperazione che sembrano rimaste agli anni Novanta nei resoconti di luoghi raccontati in modo ripetitivo e a volte quasi distopico.
L’autore presenta il libro a Milano secondo questo calendario:
– sabato 20 settembre al Circolo ACLI Gorla, ore 17,30. Dialoga con l’autore Silvio Ziliotto.
– martedì 16 settembre al Circolo San Luis 1946, ore 19,30. Dialogano con l’autore Gabriele Suffia e Silvio Ziliotto.
– venerdì 19 settembre al Cineteatro Regina Pacis, ore 20,45. Dialogano con l’autore Daniele Socciarelli e Silvia Maraone.

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