“Lungo il pendio” di Ivan Cankar, presentazione a Trieste 5/10

30/09/2026. “Artigiani decaduti, contadini a cui avevano venduto il casolare e la terra, ubriaconi che non erano buoni per nessun lavoro e aspettavano soltanto di crepare come una bestia, in un fosso, dietro a uno steccato – tutti si nascondevano sul pendio, in bassi casolari con basse finestre e tetti di paglia. Il pendio si snodava per la valle sassosa; su entrambi i lati si ergeva una brulla collina, ricoperta solo da infruttuosi cespugli e cosparsa di sassi bianchi, così che da lontano somigliava a un gigantesco cimitero”.

Lungo il pendio (Na Klancu), da cui abbiamo tratto questo brano, èuno dei romanzi più famosi del grande letterato sloveno Ivan Cankar, tradotto in italiano da Michele Obit. La vicenda si ambienta nel diciannovesimo secolo, nella povera realtà rurale del tempo e ruota attorno a un luogo preciso, un pendio appena fuori da un piccolo borgo, dove si trovano a vivere tutti quelli che si trovano in gravi difficoltà. Protagonista del romanzo è Francka, una ragazzina che vive con la madre e la sorella in una quotidianità segnata da continui sacrifici, dalla preoccupazione per i suoi familiari e dall’incapacità, forse dall’impossibilità, di uscire dal circolo vizioso della povertà.

Scopriamo di più sul romanzo, ispirato alla storia della famiglia di Ivan Cankar e sullo stesso Cankar in occasione della prima presentazione del libro organizzata a Trieste lunedì 5 ottobre alla libreria Lovat alle 18,00. Presenta il libro il traduttore Michele Obit in dialogo con Miran Košuta.

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