2703/2019. Il Messico è America Latina ma è in America del Nord ed è il cuore delle più antiche civiltà della Mesoamerica. Il Messico ti sollecita ad andare oltre la banalità di una facile delineazione geografica e di un facile inquadramento concettuale: due milioni di chilometri quadrati e quasi 130 milioni di abitanti è un Paese che non delude le curiosità, ma che sfugge alle definizioni e contiene mille contraddizioni e paradossi. La violenza in Messico è drammaticamente paragonabile solo a uno scenario di guerra, ma il Paese resta meta preferita di milioni di turisti. Dagli anni Novanta è in continua crescita economica e si è ridotto il numero dei poveri, ma resta un Paese con zone in cui si registrano indici di sviluppo umano pari alla Germania e aree paragonabili al Burundi. Lo spagnolo è lingua ufficiale, ma ci sono 62 idiomi amerindi riconosciuti, tra i quali nāhuatl e maya, entrambi parlati da circa 1,5 milioni di persone. Altri, come il lacandon, sono usati da meno di 100 persone. Questo e molto altro è analizzato e raccontato da Fausta Speranza in Messico in bilico. Viaggio da vertigine nel Paese dei paradossi, che sarà presentato a Milano il 27 marzo presso il Collegio Marianum, sala Gornati, via san Vittore 18, ore 21,00. Iniziativa dal titolo “Sul crinale della frontiera”. Dialoga con l’autrice Antonella Mori, saluta e introduce Sara Siddi.

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