Mezzadria e disuguaglianze in “Lettini” di Daniela Carloni David

03/02/2021. “Il sistema mezzadrile è stato ritenuto un vero e proprio prolungamento del sistema feudale, considerato anche che la famiglia colonica era soggetta a una sorta di servilismo. Vincolato alle “regalie”, donazioni in natura dovute verso il padrone, il colono era talvolta anche obbligato a concordare con il proprietario nascite, matrimoni e frequenza della scuola dei membri della famiglia colonica, lavoratori del fondo e bocche da sfamare. La benevolenza del proprietario era del resto necessaria per il prolungamento del rapporto di lavoro. Altrimenti avrebbe potuto esercitare il suo diritto alla disdetta e sfrattare il colono dal fondo.
Padrone comanda, il cavallo va”.

Il brano sopra riportato è tratto da Lettini. La mia singolare terapia per raccontare una famiglia del Novecento, di Daniela Carloni David, nel quale l’autrice pone l’accento sulle pesanti ineguaglianze sociali legate al sistema mezzadrile, che ha rappresentato la normalità dei rapporti in agricoltura in ampie zone d’Italia per secoli.

Lettini – come nel corso di un’ipotetica seduta di analisi – è il susseguirsi di brevi finestre, non prive di ironia e lampi di comicità (forse non sempre del tutto volontaria), che scavano nelle succose storie di una famiglia del Novecento italiano, tra città e campagna, regime fascista e mondo contadino, guerra e pace, boom economico e desiderio di riscatto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *