Migranti di ieri e di oggi –

14/08/2018. “Di solito solo pochi dei ragazzi sanno nuotare. Gli altri affon­dano con le loro storie sbagliate a popolare il cimitero dei fondali dell’Atlantico. Quando non è così i problemi arrivano a metà rotta. Le barche usate sono carrette del mare. Piene di buchi nello scafo, iniziano a fare acqua. E tutti i passeggeri usa­no fondi di bottiglie di plastica e lattine per svuotare il fondo dell’imbarcazione e ritirare in mare l’acqua raccolta.” Con queste parole Gabriele Del Grande al suo esordio nella scrittura in MAMADOU VA A MORIRE, un coraggioso reportage sulle vittime dell’immigrazione clandestina, è il testo che abbiamo scelto per la riflessione di oggi sul tema dei migranti.

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