Mondiali di calcio e diritti umani: presentazione del libro “Qatar 2022, i Mondiali dello sfruttamento” – domani a Roma Piùlibri piùliberi

10/12/2022. “Qui funziona così: fino a quando non sei morto, puoi continuare a lavorare”.

Sono le parole di Emmanuel, dipendente di una delle aziende di sicurezza privata che operano in Qatar che ritroviamo nel libro di Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana di Amnesty International, dal titolo Qatar 2022, i Mondiali dello sfruttamento.

Nel rapporto pubblicato da Amnesty International, intitolato “Quelli pensano che siamo degli automi”, è stato esaminato il comportamento di otto di queste imprese, la metà delle quali impiega ben 12mila persone, che assicurano la sicurezza di circa quaranta siti.

In almeno sei delle imprese esaminate, si ritrovano le principali caratteristiche del lavoro forzato così definito a livello internazionale: un insieme di lavoro involontario e minaccia di sanzioni.

L’85 per cento degli addetti alla sicurezza intervistato da Amnesty International ha riferito di turni di lavoro di 84 ore settimanali, ovvero 12 ore al giorno per sette giorni, protratti per mesi se non addirittura per anni, spesso senza pause significative, cui si devono aggiungere un’ora per andare sul luogo di lavoro e altrettanto per tornare agli alloggi.

La giornata-tipo di Milton, proveniente dal Kenya, è uguale a quella di migliaia di altri suoi colleghi: “Mi sveglio alle cinque, alle 6,30 devo essere pronto per l’autobus, alle 7,20 arrivo sul posto di lavoro. Il turno va dalle 7,30 alle 19,30. Alle otto della sera inizia il viaggio di ritorno. Va avanti così per mesi, senza un giorno di riposo”.

Segnaliamo l’incontro con l’autore organizzato a Roma domani, nell’ambito di Piùlibri piùliberi, Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, che si tiene presso Roma Convention Center – La Nuvola, Viale Asia 40, sala Antares, ore 17,30. Dialoga con l’autore il giornalista sportivo Riccardo Cucchi.

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