Mondiali di calcio in Qatar, il lungo elenco di morti invisibili
On Novembre 24, 2022 | 0 Comments

24/11/2022. Il fischio d’inizio dei Mondiali non deve cancellare un dato di fatto: tante persone sono morte senza che i loro diritti vengano riconosciuti per permettere lo svolgimento di uno spettacolo che genera soldi. Tanti soldi. Forse troppi.

“Prima e dopo l’accordo di partenariato sottoscritto nel 2017 tra Qatar e Organizzazione internazionale del lavoro, migliaia di lavoratori migranti sono morti improvvisamente e senza alcuna avvisaglia, nonostante avessero superato tutti gli esami medici prima di arrivare in Qatar – scrive Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana di Amnesty International nel volume dal titolo Qatar 2022, i Mondiali dello sfruttamento. Le autorità locali, contrariamente ai loro obblighi internazionali, non hanno indagato su queste morti per arrivare a conclusioni chiare circa le circostanze. La prassi è stata quella di emettere certificati che facevano riferimento a “cause naturali”, “cause sconosciute” o “arresto cardiaco”, senza alcun riferimento alle condizioni di lavoro.
Il risultato è stato che a numerosissime famiglie non è stato riconosciuto il diritto di conoscere cosa fosse accaduto ai loro cari e – circostanza grave, dato che la maggior parte di esse sopravviveva in patria grazie alle rimesse dall’estero – è stato negato il diritto a un risarcimento, contrariamente a quanto prevede la Legge sul lavoro. Del resto, moltissimi lavoratori non erano morti sul posto di lavoro, ma erano stramazzati nel sonno su una branda dei tuguri in cui risiedevano…
Non “morti sul lavoro”, dunque, per le autorità. Ma “morti di lavoro”, certamente.
Secondo i dati pubblicati dall’Autorità per la pianificazione e le statistiche2, dal 2010 al 2019 sono morti 15.021 lavoratori stranieri di ogni età e occupazione. Di questi, 9.405 (il 63 per cento) erano di origine asiatica, in gran parte (l’87 per cento) uomini.”

Vi segnaliamo due incontri di presentazione del libro sabato 26 novembre a VILLORBA (TV), presso la libreria Lovat, via Isaac Newton 32, ore 18,00. Sarà presente l’autore, modera Luca Musumeci. Il secondo incontro si terrà domenica 27 novembre a PADOVA, presso LibrOsteria, via dei Savonarola 167, ore 17,30. Dialogano con l’autore Andrea Carcuro e Anna Bonanzino. Interviene Amnesty International Gruppo 186 Padova.

Leave a reply