17/01/2020. 22 febbraio 1994, a Lillehammer, in Norvegia, si svolge la gara della staffetta 4×10 km maschile. La squadra italiana è composta da Maurilizio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta, e Silvio Fauner. Ripercorriamo la frazione eseguita da Marco Albarello grazie al suo ricordo di quel giorno lasciato nel volume dal titolo Oro bianco. Tutti gli olimpionici invernali azzurri, scritto a quattro mani dei giornalisti sportivi Gianmario Bonzi e Dario Ricci dedicato a tutte le medaglie d’oro olimpiche invernali conquistate dall’Italia.
«Quando mi sono portato sotto – ricorda l’alpino –, Kirvesniemi è partito, Ulvang lo ha seguito. Ho preferito procedere con il mio passo. In 500 metri li ho ripresi. Poi mi hanno lasciato passare». E qui avviene il fattaccio, come denuncia Albarello nel dopo gara: «Per un chilometro e mezzo mi sono venuti con le punte degli sci sulle code. Per innervosirmi. Fai così quando ti senti più debole. Mi hanno rotto le scatole. Io ero stato più che corretto. Loro no. Mi sono difeso. Mi sono divincolato col braccio. E ho rotto un bastoncino di Kirvesniemi».
Tra racconti e immagini fotografiche Dario Ricci, insieme al collega Gianmario Bonzi, in questo affascinante volume, ci riportano alla memoria i volti e i momenti di quelle memorabili Olimpiadi che ci hanno fatto sognare e riescono ancora oggi a unire generazioni di sportivi, appassionati e tifosi del ghiaccio e della neve.
Segnaliamo la presentazione organizzata domani a MILANO, nell’ambito di Overtime Winter 2020, presso Bagni Misteriosi, via Botta 18, ore 16,30. Dialoga con gli autori Marco Albarello.

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