27/02/2024. “La temporalità in Better Call Saul è continuamente tematizzata e messa in gioco – scrive Massimiliano Coviello nel volume dal titolo La rivincita dei falliti. Maschere e antieroi in Better Call Saul. Ciò accade in primo luogo perché la serie tv è sia un prequel che un sequel di Breaking Bad. Il formato dello spin-off, muovendosi in questo caso tra passato e futuro, viene quindi adoperato per insinuarsi, approfondire e dilatare l’arco cronologico del mondo narrativo nel suo insieme. Inoltre, i due ideatori di BCS manipolano il tempo del discorso, ovvero il modello temporale utilizzato per raccontare la storia all’interno della serie tv, alla stregua di un meccanismo che si ripiega e riavvolge su se stesso, attivando di nuovo il sostrato di riferimenti e connessioni al testo fonte e, soprattutto, reiterando alcuni momenti ed elementi del testo derivato”.
Non è stato semplice competere con Breaking Bad, uno dei capolavori della serialità contemporanea. Eppure, dopo aver superato lo scetticismo iniziale, Better Call Saul è riuscita ad affermarsi nell’affollato panorama seriale, fino a diventare un cult. Con le sue sei stagioni, lo spin-off creato da Vince Gilligan e Peter Gould ha introdotto nuovi personaggi ed elementi stilistici, sperimentando soluzioni narrative capaci di dialogare con la serie madre e di espanderne le cornici spazio-temporali. Massimiliano Coviello in La rivincita dei falliti. Maschere e antieroi in Better Call Saul si pone alcune domande: chi è Saul? In che modo il tranquillo e impacciato Jimmy Mc Gill si trasforma dell’avvocato subdolo e senza scrupoli che risponde al nome di Saul Goodman? I fan di Better Call Saul conoscono i momenti più importanti della vita di Jimmy/Saul, e questo è un libro prezioso per andare alla ricerca di chicche, piccoli indizi nascosti, scavare nella psicologia del personaggio ed entrare nell’esperienza narrativa di una coppia di sceneggiatori davvero geniale.

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