“Perché sei qui?”, la domanda fondamentale de “Lo yoga delle origini”

26/01/2026. “Una delle domande più antiche che gli antichi Maestri di yoga ponevano agli aspiranti allievi per permetter ai discenti di trascorrere del tempo a contatto con loro, praticando il “nobile” yoga, era: “Perché sei qui?” – scrive Graziella Di Salvatore, insegnante abilitato di Yoga Tradizionale, nel libro dal titolo Lo yoga delle origini.

Come noto, in quell’epoca remota, solo i più meritevoli venivano accolti come adepti dal Maestro per essere “iniziati” esotericamente all’“antica conoscenza”, volta al disvelamento della Verità che essa esprimeva, e la risposta dell’aspirante allievo a questa domanda iniziale del Maestro era fondamentale affinché il praticante venisse o meno accolto negli āśrama, a diretto contatto con l’antichissimo sapere vedico, allora totalmente esoterico. Questo perché il rispondere non solo rivelava fin da subito le intenzioni motivazionali del devoto ma qualificava anche, a ben vedere, la sua natura e personalità e il motivo più profondo ed essenziale della sua esigenza di ricercare il senso stesso della vita”.

Lo yoga delle origini è un testo profondo e unico che ci fa conoscere lo yoga in alcuni suoi tratti essenziali originari. Scopo dell’autrice è quello di “riabilitare”, mediante una analisi accurata dei testi vedici e vedantici la pratica contemporanea dello yoga tradizionale, “spogliandola” dall’idea e dall’interpretazione distorte che, spesso, nell’immaginario collettivo, finiscono con il ridurla a una mera ginnastica posturale o, peggio, a un settarismo pseudo-religioso.

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