27/04/2021. “Adele ha imparato subito a non chiedere mai alle donne dei rispettivi reati. «Sono loro a volersi aprire con me, per sentirsi accolte completamente. In tutte ho incontrato il tormento per aver lasciato fuori i propri figli e ho pensato che, forse, una madre che commette un delitto ha visto un baratro davanti a sé. Forse, se qualcuno l’avesse aiutata, non sarebbe arrivata a quel punto. Prima di mettere piede a Pontedecimo anch’io, come credo la maggioranza degli italiani, pensavo che il carcere fosse solo un contenitore del male. Adesso so che non è così. Che l’animo umano ha miliardi di sfaccettature e, pur senza mai giustificare un delitto, ho compreso a quali estremi possano condurre la disperazione e la solitudine»”.
Le guerre delle donne – da cui abbiamo estratto questo brano – è il nuovo libro della giornalista Emanuela Zuccalà, una carrellata di trenta testimonianze di donne, dall’Africa al Brasile fino all’Europa, unite nel dire no alle ingiustizie e alla violenza. Reportage giornalistico e colloquio intimo si fondono nel racconto delle storie che toccano i nodi più cruciali dei diritti femminili violati, regalandoci ritratti profondamente rivoluzionari e indimenticabili.
Con il patrocinio di ActionAid, Cospe, Cuamm, Intersos, No Peace Without Justice, WeWorld, Zona

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