23/01/2020. “Un valore aggiunto di questo romanzo storico sta nello spazio concesso alla storia raccontata e alla Storia delle terre in cui esso si snoda. Una storia minuscola e maiuscola che prosegue nel lungo dopoguerra della Jugoslavia di Tito fino alla sua morte e al disfacimento della Federazione delle repubbliche socialiste verificatosi dopo la morte di quello statista.”
Con queste parole il giornalista Pietro Spirito descrive il libro di Giovanna Tesser, dal titolo Prima che la Jugoslavia finisse. In questo lavoro, ambientato a Pola, Istria, negli anni Trenta del Novecento troviamo Paola, una giovane vedova croata che s’innamora del partigiano sloveno Frank. Quando, nel 1942, la situazione precipita, Frank verrà arrestato e tradotto nel campo di concentramento di Rab. Entrambi lotteranno per sopravvivere. Alla fine del conflitto mondiale riusciranno a ritrovarsi a Pola, per poi decidere di andare a vivere in Italia. Le loro vicende e quelle dei loro amici e compagni, i loro ideali, le scelte e i ricordi accompagnano il lettore nelle pieghe della storia di una nazione intera che da tempo si è dissolta: dai giorni della resistenza titina al nazismo, all’unificazione di uno Stato composto da fedi, lingue, tradizioni diverse, fino agli anni della sfida al comunismo sovietico e alla fine dei grandi sogni. Ogni cosa, in questa storia ispirata a una vicenda vera, ruota intorno alla casa di Pola, il luogo del cuore dove tutto inizia e termina.
Vi invitiamo a seguire la presentazione fissata domani a TREVISO, presso la sede del Dopo lavoro ferroviario, via G. Benzi 26, ore 17,30.23

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