20/12/2022. “In tutto il mondo, come è noto, i maschi nati vivi sono un po’ meno delle femmine. Da nessuna parte ci sono disuguaglianze mastodontiche fra i generi ma piccole differenze statistiche che permettono ai rappresentanti del genere maschile di poter trovare persone appartenenti all’altro genere con le quali mettere su famiglia, fare dei figli e continuare la specie.
In Cina ciò non è del tutto possibile. A causa della politica del figlio unico, infatti, i maschi sono aumentati troppo e attualmente in questo Paese narrano che ci siano circa 50 milioni di maschi in più rispetto alle femmine. (…) In Cina le donne continuano a ricoprire un ruolo minoritario a farsi scegliere e a veder determinare la vita matrimoniale dalle loro famiglie e a non riuscire a definire personalmente quasi nulla del proprio futuro.
Nelle campagne la situazione è ancora peggiore tanto che nei villaggi la scarsa presenza di donne crea problemi sociali, laddove il figlio unico maschio, una volta cresciuto, si trova a diventare adulto e poi vecchio da solo e, infine, a dover gestire i genitori e i nonni senza la presenza di una donna e dei bambini che possono nascere. Così negli anni ha preso piede la nuova politica “pratica” della ricerca angosciosa delle potenziali femmine. Una ricerca spasmodica di donne laddove ci sono, ovvio, e che per alcuni non ha prezzo, nei limiti delle scarse cifre concesse dalla non florida economia di un villaggio dell’immensa periferia cinese.
Donne giovani, possibilmente, perché il loro ruolo finale è di sicuro quello di dare bambini e una famiglia completa al partner, ma anche quello di sgobbare, e tanto, in casa e nella gestione dell’intera famiglia. Sobbarcandosi anche i vecchi, visto che il welfare cinese non prevede molti strumenti economici e sociali per la gestione delle persone anziane e che sono fuori dal mercato del lavoro”. Il brano sopra riportato è tratto dal nuovo libro dell’avvocato Marco Scarpati dal titolo La posizione del missionario e altre storie vere di bambini, in cui l’autore ci fa riflettere sulla condizione delle donne e delle giovani in Cina, vittime di una società arretrata e della politica del figlio unico

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