“Quel silenzio in fondo al mare”, di Antonella Roncarolo

06/10/2023. “Di solito, non ricordo i sogni che faccio durante la notte. Mi sveglio con una baraonda in testa di tutte le cose sognate e subito dimenticate. Ma da qualche tempo, al risveglio, mi ritrovo spesso ad avere l’immagine del viso di Francesco dietro una cortina grigia, mai a fuoco e mai sereno. Eppure aveva scelto lui di fare quella vita e la voglia di navigare in mare aperto era nata durante il servizio militare. Guardava i porti e le città dall’alto della nave e diceva: «È proprio quello che voglio fare, esplorare mari esotici e terre lontane. Mi sembra tutto magnifico». Per lui era un sogno, era quello che lo appassionava. Ma il lavoro che aveva idealizzato si era dimostrato molto più duro di quanto potesse sopportare. Non c’erano stati mari e terre lontane o avventure fantastiche da raccontare agli amici, ma solo fatica, e notti e giorni al freddo”.

Racconta così la dura vita di un marinaio Giovanna, la protagonista del nuovo romanzo – ispirato a una storia vera – di Antonella Roncarolo dal titolo Quel silenzio in fondo al mare. Il naufragio nel mare Adriatico del motopeschereccio Rita Evelin.

Nella notte del 26 ottobre 2006, il motopeschereccio Rita Evelin si inabissa nelle acque dell’Adriatico. Nonostante il mare calmo e il cielo stellato, si consuma una tragedia: il capitano sopravvive, i tre membri dell’equipaggio vengono inghiottiti dalle profondità marine. Solo ventuno giorni più tardi, i loro corpi saranno recuperati. Il motopeschereccio rimarrà lì, una silenziosa tomba sottomarina.

Un libro che racconta l’attesa, dolore e rabbia. È la storia di coloro che non hanno ottenuto giustizia, narrata attraverso gli occhi di chi non può, e non vuole, lasciare che il ricordo di quella notte svanisca nell’oblio.

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