“Rapporto 2017-2018” di Amnesty International, le sfide per il nuovo anno –
On febbraio 26, 2018 | 0 Comments

26/02/2018. “Mentre ci avviciniamo al 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani a dicembre 2018, la sfida che abbiamo di fronte è chiara. È il momento di reclamare l’idea fondamentale di uguaglianza e dignità di tutte le persone, di conservare quei valori e chiedere che siano alla base delle decisioni e delle prassi politiche. I confini artificiali innalzati da una politica della demonizzazione ci portano solo a conflitti e brutalità, una visione angosciante dell’umanità governata da meri interessi personali e cieca alle difficoltà degli altri. Troppi leader nel mondo hanno permesso ai sostenitori della denigrazione di decidere l’ordine del giorno e hanno fallito nel creare una visione alternativa.

È tempo di cambiare. Dobbiamo rifiutare una narrazione dei fatti basata sulla demonizzazione e costruire invece una cultura di solidarietà. Dobbiamo migliorare la nostra capacità di essere generosi verso gli altri. Dobbiamo riaffermare il diritto di tutte le persone a partecipare alla costruzione delle società alle quali appartengono. E dobbiamo cercare risposte costruttive, basate sui diritti umani, alle frustrazioni, alla rabbia e all’alienazione, che forniscono un contesto fertile per una narrazione dei fatti tossica e intrisa di colpa.
Se ci chiediamo in quale società vogliamo vivere, il nuovo anno ci dà l’opportunità cruciale di rinnovare l’impegno verso un cambiamento basato sui diritti umani. Non la dobbiamo sprecare.” Con queste parole si conclude l’introduzione di Salil Shetty, Segretario generale di Amnesty International, nel RAPPORTO 2017-2018, appena arrivato in libreria.

Raccogliamo la sfida, diventiamo migliori.

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