03/03/2021. “Il timore di domani evolve in timore del domani. Proprio perché davanti alle epidemie la vita vacilla e la normalità viene polverizzata, la libertà di scegliere ci appare come il bene supremo da difendere contro ogni forma di autoritarismo. Un atto di grande libertà, quasi anarchico, è stata la decisione da parte della comunità scientifica di condividere quante più informazioni possibili. Dalla gestione di questi dati dipende la nostra salute e anche una possibile maturazione del vivere collettivo”.
La giornalista Ilaria Sotis, autrice del libro dal titolo La democrazia contagiata. Come Sars-CoV2 riguarda tutti i cittadini, da cui abbiamo tratto questo brano, espone una serie di profonde riflessioni su di noi e su quanto stiamo vivendo uniti a livello mondiale da una pandemia, facendo intravedere la speranza di una maturazione e crescita personale.
“Le riflessioni di Ilaria Sotis, le interviste che ci propone, smascherano il linguaggio delle retoriche che si servono di parole ad effetto come ‘eroi’ o ‘angeli’, per mascherare le carenze colpevoli di un sistema sanitario pubblico deliberatamente indebolito costringendo la gente che lo abita, e ne è responsabile, a turni massacranti con stipendi scarnificati”. (Moni Ovadia)
“Sono stato testimone, da ascoltatore e in parte anche come ospite, della qualità del servizio pubblico svolto da Ilaria Sotis. Come i radioamatori coi loro baracchini e le antenne piazzate sul tetto delle automobili durante i terremoti, la radio è stata la prima e spesso l’unica a produrre un’informazione tempestiva, efficace e di grande precisione”. (Riccardo Noury)

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