24/04/2026. “Le scuse, e più in generale l’atto di dire ciò che proviamo, non sono mai inutili. Non sono mai superflue. Anche quando pensiamo che ormai sia troppo tardi – questo è il consiglio di Cristina Guida La Licata, contenuto del libro dal titolo Quello che non ti ho mai detto (ma lo pensavo). Confessioni che non salveranno il mondo, ma la giornata sì. Vi è mai capitato di rimanere in sospeso con qualcuno, con una/un amica/o, un amore o una/un parente? Sospesi in quel limbo di incomunicabilità, dove le parole si sono rotte, i sentimenti non si sono mai espressi completamente, e tu ti trovi lì, ad aspettare il momento giusto per parlare, senza accorgerti che quel momento potrebbe non arrivare mai? E mentre aspetti, la vita continua a scorrere, e tu rimani fermo, bloccato dal timore di dire o fare qualcosa che potrebbe cambiare tutto.
E quando quella persona se ne va? Quando la morte si frappone tra te e quel “ciò che avresti voluto dire”? Cosa fai quando il tempo ti ha rubato le parole?”.
Quante parole abbiamo ingoiato per paura di disturbare, essere fraintesi o – peggio – sembrare ridicoli? Cristina Guida La Licata in Quello che non ti ho mai detto (ma lo pensavo). Confessioni che non salveranno il mondo, ma la giornata sì ci apre le porte di un piccolo-grande mondo di pensieri non detti, sospesi tra il bisogno di esprimersi e la tentazione di tacere.
Con tono ironico e delicato, l’autrice ci accompagna in un viaggio tra emozioni parcheggiate (a volte anche in divieto), sogni lasciati da troppo tempo in stand-by e verità scomode che abbiamo nascosto anche a noi stessi. Un invito leggero e autentico a dare voce a ciò che resta spesso chiuso dietro un sorriso di facciata. Perché tutti, almeno una volta, abbiamo pensato qualcosa che non abbiamo mai detto. Ma che forse, oggi, è arrivato il momento di lasciar uscire fuori.

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