04/10/2023. “Nel 1985, se partivi volontario per l’Etiopia per 27 mesi, tagliavi veramente i ponti con quella che era stata la tua vita fino ad allora – scrive Giampaolo Mezzabotta nel libro collettivo, curato da lui, dal titolo Senza barriere. Posti lontani, genti sconosciute e umanità in cammino. Questo taglio netto voleva dire, tra le altre cose, che le poche certezze che avevi fino ad allora acquisito sui meccanismi che regolano la vita sociale nel tuo ambiente da quel momento non valgono più. In un ristorante italiano, se il cameriere ti risponde “non c’è” ogni volta che chiedi uno dei piatti sul menù, al terzo “non c’è” ti alzi e te ne vai. In mezzo all’acrocoro abissino lo stesso atteggiamento è inutile e controproducente, oltre che isterico e immaturo. Lo impari presto ma non in maniera indolore. Sono molte le cose che ho imparato in questo modo. Una, per fare un esempio, è che avere a disposizione qualcosa che funziona a intermittenza è peggio che non averla affatto. Se non ce l’hai ti organizzi, trovi delle alternative; se la hai ma non è affidabile, è matematicamente sicuro che incorrerai nel “fuori uso” proprio quando la cosa ti sarà dannatamente necessaria. Lo capii quando il telefono che avevamo in casa non suonò quella volta che avrebbe dovuto farlo e io non feci in tempo a tornare in Italia per rivedere mio padre prima che morisse”.
Nei troppi Sud del mondo si consumano tante vicende umane, alcune a lieto fine, altre tragiche. Testimoni diretti di queste esperienze di vita sono i cooperanti, il cui scopo è quello di essere catalizzatori di sviluppo – mai imposto dall’alto – insieme alle comunità con le quali lavorano.
Dai luoghi più remoti e meno conosciuti dell’Africa (e non solo) giungono le storie raccolte in questo libro, il cui scopo è diffondere conoscenza e consapevolezza sulle condizioni di vita nei Paesi più poveri del globo, compresi quelli da cui provengono i migranti che giungono in Europa.
La complessità del mondo contemporaneo è di non facile interpretazione e richiede l’ascolto di fonti disparate. I cooperanti che raccontano in questo libro sono, in modo irrinunciabile, una di esse.
Con testi di: Davide Berruti, Francesco Carchedi, Augusto Cosulich, Filippo Curtale, Anna Maria Gervasoni, Marzio Marzot, Giampaolo Mezzabotta, Giovanni Norbis, Marta Piras, Carlo Resti, Jacopo Resti.

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