16/10/2024. “Non lontano da qui, lungo il corso dell’Isonzo, si trova Caporetto (Kobarid) – scrive Diana Bošnjak Monai nel libro dal titolo Senza lasciapassare. Trent’anni lungo i confini orientali – ed è difficile immaginare che non molto tempo fa questo posto è stato il centro di una delle più grandi battaglie della Prima guerra mondiale, che vide schierati sul campo centinaia di migliaia di giovani provenienti dalle più svariate parti dell’Impero austro-ungarico e del Regno d’Italia.
La battaglia ebbe inizio al 24 ottobre 1917. Durò meno di un mese.
L’esercito italiano subì una grave sconfitta; furono stroncate 90mila giovani vite da entrambe le parti e si ebbe un esodo massiccio della popolazione civile. Più di un milione di profughi, molti dei quali rimasero vittime di malattie e carestie.
Qui, anche il mio bisnonno Rudolf combatté. Diciottenne. Ovviamente dalla parte dell’Impero Austro-ungarico. Lo stesso bisnonno che ventotto anni dopo venne prelevato dagli Ustaša – ovvero gli appartenenti al movimento nazionalista e clerico-fascista croato di estrema destra guidato da Ante Pavelić (Ustascia) – e bruciato vivo in un vagone per il bestiame nel campo di concentramento di Jasenovac, creato da Pavelić con il sostegno del fascismo italiano nello Stato Indipendente croato alleato dei nazi-fascisti. Questo perché nonno era un antifascista. Ed era austriaco di nascita. Con ascendenze armene”.
Una vita lungo il confine, sognando l’Italia dalla Slovenia e con la nostalgia di Sarajevo dall’Italia, Diana Bošnjak Monai nel libro dal titolo Senza lasciapassare. Trent’anni lungo i confini orientali da cui abbiamo tratto il brano sopra riportato vuole fare luce sulla gente che vive lungo quel confine simbolico e mobile, perché più volte spostato nel corso dello svolgersi della storia umana. Una frontiera il cui significato cambia a seconda di dove si diano le spalle. Perché spostandosi al di là di questa linea immaginaria e politica, come d’incanto il confine orientale diventa occidentale. Cambiano i punti di vista. Cambiano le pretese. Cambiano le opinioni. Cambia, all’improvviso, la Storia.
L’autrice presenta il libro giovedì 17 ottobre a TRIESTE, presso la trattoria Da Gigi, via Servola 117, sala conferenze, piano sotto il ristorante, ore 18,30. Sarà presente l’autrice, incontro con intermezzi musicali a cura di Roberto Daris alla fisarmonica. A seguire antipasti di mare e bevande. Prenotazione obbligatoria € 20,00 a persona, tel: 327/4475405.

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