04/11/2025. “Nessuno al confine. Arrivammo con l’autobus di linea Dubrovnik-Budva. Restammo bloccati per quaranta minuti sotto un Sole cocente nell’autobus fermo, senza che nessuno si avvicinasse. Finalmente arrivò un doganiere. Tutti fuori con le borse. A uno a uno ci presentammo allo sportello del casello. Il doganiere con massima calma controllò tutti i documenti inserendo i dati al computer. Tutti, fino all’ultimo. Noi, una cinquantina di persone, aspettammo la sua grazia ammucchiati come delle vacche sotto l’unico alberello di tamarindo. Fatto, si passò al blocco successivo. Stessa procedura. L’unico bagno presente era rotto, sporco e a pagamento. Due ore di attesa. Cinque ore per coprire una distanza di settantuno chilometri. Davvero esagerato nel ventunesimo secolo. Anche per i Balcani”.
Diana Bošnjak Monai, nel volume dal titolo Senza lasciapassare. Trent’anni lungo i confini orientali da cui abbiamo tratto il brano sopra riportato, racconta così come era, fino a qualche anno fa, attraversare i confini degli Stati che una volta componevano la ex Jugoslavia. Senza lasciapassare. Trent’anni lungo i confini orientali è un libro che corre sul cosiddetto confine orientale, dove per decenni le condizioni di vita sono state tra le più complesse di tutta Europa. Gli anni per fortuna passano e, con loro, cambia anche la Storia e, finalmente, Gorizia e Nova Gorica festeggiano insieme il titolo di Capitale europea della cultura.
Parliamo di confini, muri, storie di vita e molto altro mercoledì 12 novembre a NOVA GORICA, presso il caffè letterario Maks, Delpinova ulica 10-12, ore 18,00. Iniziativa nell’ambito di Gorizia-Nova Gorica Capitali europee della Cultura. Dialoga con l’autrice Marta Verginella. Info a questo link.

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